lunedì 31 luglio 2017

Cozze gorgonzola e panna

Oggi è vietato parlare di colesterolo. La ricetta delle cozze al gorgonzola e panna è una delle più facili da preparare. Le cozze dovranno essere pulite alla perfezione prima di essere cotte.
Personalmente, consiglio di cuocere le cozze separatamente, così potrete filtrare il sughetto e sarete sicuri che nella crema non ci siano spiacevoli residui.

Ingredienti per 2 persone:
1 kg di cozze
200g di gorgonzola
150g di panna acida
Una manciata di pepe nero

Preparazione
Fate aprire le cozze in una pentola senza aggiungere altro. Coprite la pentola con il coperchio e fate cuocere a fiamma media. Lasciatele semplicemente aprire.
Non appena siano aperte, separate le cozze dal liquido che hanno rilasciato. Filtrate il liquido con un colino a maglie strette e poi unite nuovamente le cozze con la loro acqua.

Adesso versate il gorgonzola, la panna acida e il pepe tritato nella pentola insieme alle cozze. Accendete il fuoco a fiamma bassa e con un mestolo amalgamate il tutto, finché la panna e il gorgonzola non siano completamente sciolti.
Molto facile, vero? Non vi resta che servire in tavola e armarvi di abbondante pane per fare la scarpetta alla fine. O, se proprio siete a dieta, potrete sorbirvi il sugo al gorgonzola e panna a cucchiaiate.
Buon appetito!

venerdì 16 giugno 2017

Filetti di merlano impanati

Il merlano, questo sconosciuto. La prima volta che mi sono imbattuto in queste pesce nordico, simile al nasello, cercavo proprio qualcosa per fare una specie di fish and chips. Dal colore e dalla consistenza mi è sembrato l'ideale. E devo dire che ci avevo visto giusto. Ecco a voi la ricetta del merlano impanato e fritto.


Ingredienti per due
300-350g di filetti di merlano
Sale e olio di semi di arachidi

Per la panatura:
Due uova
Pane grattugiato
Abbondante prezzemolo fresco
Semi di sesamo
Semi di papavero
Semi di zucca
Semi di lino


Lavate, asciugate e poi tritate - anche non finemente - il prezzemolo.
In un piatto ampio aggiungete tutto quello che serve per la panatura: pan grattato, prezzemolo e tutti i semi che vi piacciono e che vi vengono in mente.
In un piatto a parte sbattete le uova, quindi: 1) passate i filetti nelle uova sbattute e lasciate colare velocemente l'uovo in eccedenza e 2) passate i filetti, uno per volta, nel composto di pan grattato e semi. Fate in modo che ogni singolo filetto sia ricoperto per bene da una panatura compatta e uniforme. Usate i palmi delle mani per pressare la panatura in modo da farla attaccare bene al pesce.
Nel frattempo avrete portato l'olio per la frittura alla giusta temperatura. Immergete i filetti in padella e cuoceteli da entrambi i lati finché la panatura non sia diventata bruna/dorata e croccante.

Ultimo importante passaggio prima di mettersi a tavola: appena tirati fuori i filetti dalla padella, appoggiateli su diversi strati di carta assorbente, eventualmente tamponate anche lo strato superiore con altra carta assorbente e salate da entrambi i lati.
Servite in tavola, magari con un contorno di verdure per far finta di essere almeno un po' salutisti :)
E buon appetito!





giovedì 2 marzo 2017

Linguine al pomodorino giallo con cozze e bottarga

Mare, mare, mare... La primavera si avvicina e si sentiva proprio il bisogno di un piatto che profumasse di mare, estate e vacanza. Ecco a voi un primo piatto gustoso e cremoso, a base di pochi ingredienti, ma di ottima qualità.

Ingredienti per 2 persone
220g di linguine
1kg di cozze
Un pezzo di bottarga di muggine da grattugiare
250g di pomodorini gialli, tipo pizzutello
4 spicchi di aglio
Olio extravergine di oliva
Sale
Per cominciare, pulite i quattro spicchi di aglio. Grattugiate il pezzetto di bottarga. Pulite bene le cozze togliendo il filo e grattando i gusci con un coltello o con una spugnetta con maglie in acciaio inox.
Versate un filo di olio in padella con due spicchi d'aglio. Quando l'aglio sfrigola, aggiungete i pomodorini.
Per le cozze, versate olio in una pentola abbastanza grande con due spicchi di aglio. Anche qui, quando l'aglio è bello sfrigolante, aggiungete le cozze, coprite la pentola con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio.
Non appena le cozze saranno aperte, togliete la pentola dal fuoco, separate le cozze dall'acqua che hanno rilasciato, quindi filtrate l'acqua con un colino a maglie strette. Tenete il brodino accanto alla padella mentre i pomodorini stanno cuocendo. Aggiungete l'acqua delle cozze al sugo per non far bruciare i pomodori finché non siano cotti a puntino: questo servirà anche a dare più sapore al sugo. Assaggiate il sugo per verificare se c'è bisogno di aggiungere sale, in quanto l'acqua delle cozze può essere più o meno salata.
Quando il sugo è pronto, togliete la padella dalla fiamma e lasciate che il sugo si intiepidisca.
Separate le cozze dai gusci, magari lasciandone solo 2 o 3 a testa per decorare il piatto. Quando il sugo è tiepido, aggiungete le cozze sgusciate in padella.
Per la pasta, aggiungete acqua nella stessa pentola che contiene l'acqua delle cozze. Quando l'acqua è in ebollizione, aggiungete una quantità di sale leggermente inferiore rispetto al solito, poiché l'acqua potrebbe essere già leggermente salata per via del sughetto delle cozze.
Ora buttate la pasta.
Durante la cottura della pasta fate una piccola pausa: bevete un bicchiere di vino bianco e dedicatevi al sugo in padella. Aggiungete quasi tutta la bottarga grattugiata al sugo in padella (circa l'80% va bene, il resto lo aggiungeremo direttamente sui piatti in tavola), attenzione: fatelo a fuoco spento, altrimenti la bottarga si cuoce e forma dei grossi grumi. Girate il contenuto della padella con un cucchiaio di legno fino a creare un sugo cremoso.
Scolate la pasta al dente e versatela in padella. Aggiungete 3-4 cucchiai dell'acqua di cottura della pasta. Amalgamate tutto per bene con il cucchiaio di legno, oppure saltate la pasta in padella.
Ed eccoci qua: aggiungete le cozze coi gusci per decorare il piatto. Aggiungete la bottarga avanzata a mo' di spolverata e un filo d'olio extravergine di oliva come tocco finale.
Buon appetito e, se replicate la ricetta, fatemi sapere com'è andata o datemi suggerimenti su come migliorarla.



domenica 8 gennaio 2017

Cullen Skink ricetta italiana

La Cullen Skink è una zuppa di pesce che ho provato in Scozia, prima a Edimburgo nel favoloso ristorante Fishers in Leith e poi a Portree sull'isola di Skye al ristorante The Lower Deck.
La ricetta originale della Cullen Skink prevede l'uso di haddock affumicato, un pesce praticamente introvabile in Italia.
Per questa ricetta in italiano mi sono rifatto abbastanza fedelmente a quella proposta dal sito della BBC GoodFood.


La mia versione della Cullen Skink è una variante con il merluzzo al posto dell'haddock, nello specifico ho usato dei filetti di baccalà già pronti da cucinare. Ho anche aggiunto delle code di gambero e, per finire, ho adottato un piccolo espediente (dei pezzetti di salmone affumicato) per dare quel tipico tocco fumé dello smoked haddock originale.

Ingredienti per 2 persone
400g di baccalà
6 gamberi sgusciati
35g di salmone affumicato scozzese
2 patate di medie dimensioni
250ml di latte intero
300ml di acqua
2 scalogni piccoli, oppure una cipolla media
1 cucchiaio da cucina di burro, meglio se salato
4-5 grani di pepe nero da macinare
Un mazzetto di erba cipollina, o un mazzetto di prezzemolo
Sale


Preparazione
Avrete bisogno di due pentole: in una metterete burro, scalogno, acqua e patate; nell'altra cuocerete il pesce e il latte.

Tritate finemente gli scalogni (o la cipolla), mettete un cucchiaio abbondante di burro in pentola e fateli appassire a fiamma bassa in pentola per 5 minuti circa, attenzione a non farli bruciare.


Tritate le patate a cubetti da 1 centimetro circa, unite quindi i cubetti di patate allo scalogno.


Subito dopo aver aggiunto le patate, versate tutta l'acqua (3ooml) in pentola. Portate l'acqua a ebollizione e lasciate sobbollire per 10 minuti abbondanti finché le patate non siano diventate morbide.


Pulite le code di gambero: oltre al carapace, incidete il dorso ed estraete il filo scuro. Tagliate a pezzi piccoli le fettine di salmone affumicato.


Nell'altra pentola, unite il merluzzo (o baccalà), i gamberi e il salmone affumicato, versate il latte (250ml) e fate cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti. Attenzione a non far montare il latte: la fiamma dovrà essere bassa così che il latte non vada in ebollizione.




Spegnete il fuoco, separate i pezzi di pesce e lasciateli raffreddare un po' così potrete tagliarli a pezzi, quindi rimetteteli in pentola in ammollo nel latte.



Il sale e le spezie andranno aggiunte alla fine, dopo aver unito il contenuto di entrambe le pentole.

Lavate, asciugate bene e tritate finemente il prezzemolo o l'erba cipollina. In questo caso ho scelto di fare un mix dei due.

Pestate i grani di pepe nero in un mortaio.


Adesso potrete unire tutto in un'unica pentola. Riscaldate a fuoco medio per un paio di minuti e servite in tavola nelle ciotole.


Buon appetito, anzi: Enjoy your meal! 


Se vi è piaciuta la ricetta, se l'avete replicata, se avete domande, fatemi sapere con un commento qui sotto. Grazie.
















giovedì 27 ottobre 2016

Sgombro dei rifugiati

Alla faccia di chi ha alzato le barricate a Goro contro l'arrivo dei profughi in fuga dalla guerra, oggi niente vongole né anguille. Oggi si protesta e siamo solidali con una ricetta che più facile non si può.
Lo sgombro dei rifugiati altro non è che una scatoletta di sgombro sott'olio, pesce povero per eccellenza, preparato alla bell'e meglio in questo modo: aprite la scatoletta, scolate l'olio, rovesciate i filetti di sgombro nel piatto e mangiateli così come sono. Al limite, potete accompagnarli con un tozzo di pane e qualche foglia di lattuga se volete un pasto completo.


Contro la barbarie di Goro, auspichiamo meno barricate e più barracuda. E il nostro pensiero va, non sull'ali dorate, ma su indorati filetti d'orata. Fieramente diciamo no a 'er Trota, sì alla trota al forno con patate. E affermiamo che nulla abbiamo e mai avremo contro chi viene da lontano: che siano sarde o siano persici, a noi le razze piacciono tutte.

domenica 9 ottobre 2016

Trancio di ricciola alla pizzaiola

Un classico della cucina mediterranea. La ricetta della ricciola alla pizzaiola è semplice e veloce.


Ingredienti per 2 persone
2 tranci di ricciola (almeno 150g per trancio)
200g di pomodorini (qui ho usato i datterini)
1 spicchio di aglio
15-20 capperi
Pepe bianco
Olio extra vergine di oliva
Sale


Preparazione
Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro spicchi. Mettete in padella lo spicchio d'aglio con un filo d'olio e fatelo imbiondire, aggiungete i pomodorini e fateli cuocere a fuoco medio finché non siano appassiti. Aggiungete i capperi e i tranci di ricciola, salate leggermente e tritate il pepe bianco su un lato, quindi coprite la padella con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per cinque minuti circa.
Adesso girate i tranci e ripetete l'operazione: un pizzico di sale, una tritata di pepe e coprite con il coperchio lasciando cuocere per altri cinque minuti.


Ed ecco che il vostro piatto è pronto. Servite in tavola usando i pomodorini come succoso contorno e buon appetito.




giovedì 26 maggio 2016

Calamaro ripieno al radicchio

Ingredienti per 2 persone
Un calamaro da almeno 500g
Un ciuffo di Radicchio Rosso di Treviso
Un bicchiere di vino bianco
Pane grattugiato
Una manciata di pinoli
Pepe bianco (ma anche nero)
Un mazzetto di prezzemolo
Olio extra vergine di oliva
Uno spicchio di aglio
Sale
Preparazione
Pulite il calamaro togliendo la pelle e la cartilagine. Tagliate via gli occhi e sminuzzate i tentacoli.
In una padella fate soffriggere dell'olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio. Portate la fiamma a fuoco medio, aggiungete i tentacoli e dopo 2 minuti aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco. Cuocete fino a far evaporare leggermente il vino, ma non del tutto: alla fine deve rimanere un sughetto.
Nel frattempo cuocete in padella il radicchio, lavato e tagliato a pezzetti da 2-3cm, con un filo d'olio e un altro spicchio di aglio. Fatelo ammorbidire e lasciate che i liquidi evaporino.

Preparate la farcitura in una terrina unendo i tentacoli con tutto il sughetto, il pan grattato, il radicchio, il prezzemolo tritato, i pinoli, il sale e il pepe bianco tritato.
Imbottite il calamaro aiutandovi con un cucchiao, meglio ancora se avete un sac à poche. Chiudetelo con degli stuzzicadenti e bucatelo abbondantemente con una forchetta lungo tutta la superficie, per evitare che vi esploda durante la cottura.
Mettete il calamaro in una teglia e  cuocetelo in forno a 180° per circa 40 minuti. Dopo i primi 20 minuti, giratelo dall'altra parte e aggiungete un altro mezzo bicchiere di vino.  
Servite il calamaro con un contorno di verdure e buon appetito!